Obiettivi formativi

La Laurea Magistrale in Gestione dei Sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia si inserisce in percorso di valorizzazione dell'industria agroalimentare italiana che riconosce in Parma un cluster industriale tra i più importanti in Italia e che ha creato un'accumulazione di esperienze unica nel panorama agro-alimentare nazionale e una corrispondente attenzione da parte di giovani che vedono in questa realtà industriale un concreto sbocco professionale.

La gestione della produzione alimentare, nell'attuale contesto competitivo internazionale, richiede una nuova generazione di specialisti muniti di competenze gestionali e comunicative adeguate ad un nuovo quadro economico e sociale in Italia e all'estero in campo agroalimentare. Infatti l'Italia, benché sia importatore di commodities, risulta esportatore di prodotti alimentari trasformati di qualità che riflettono la cultura gastronomica italiana. Occorre quindi formare figure che, oltre a gestire la produzione, siano in grado di gestire la qualità degli alimenti e interpretare i bisogni dei consumatori comunicando il plus qualitativo della gastronomia Italiana.

Parma e il suo territorio sono un chiaro esempio in questo senso. A fianco di grande aziende alimentari come Barilla, Parmalat e Mutti e a Consorzi di tutela delle Denominazioni di Origine di eccellenza (ad esempio il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Salame di Felino, Consorzio del Culatello di Zibello) per valore economico e reputazione, sono nate realtà finalizzate alla promozione della gastronomia nazionale come ALMA (scuola di Alta Cucina) e Academia Barilla. Il risultato di questo percorso di valorizzazione qualitativa gastronomica e agro-alimentare ha consentito di organizzare a Parma la più grande fiera alimentare italiana (CIBUS), di prevedere a Parma la sede dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e ha garantito al Comune di Parma l'accoglienza nell'UNESCO Creative Cities Network for Gastronomy. La stessa Regione Emilia-Romagna vede in Parma un Polo di riferimento per l'industria alimentare regionale.

La laurea magistrale interclasse in oggetto si propone di offrire un percorso formativo specifico e innovativo a livello nazionale e nello stesso tempo completa anche un articolato percorso formativo sul quale l'Ateneo di Parma è da tempo impegnato, come dimostrato dalla presenza di corsi di studio appartenenti alle classi di laurea L-26 e L-18, offrendo così un livello di formazione più specialistico e scientifico agli studenti iscritti ai suddetti percorsi formativi.

Il profilo professionale pensato per il Laureato Magistrale in Gestione dei Sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia attiene alla gestione, all'amministrazione, alla pianificazione e al controllo delle aziende alimentari, prevedendo uno sviluppo professionale che unisce il profilo economico a quello della scienza e cultura della gastronomia. Il profilo culturale, da intendersi unitario, è finalizzato alla gestione economica, commerciale e tecnica delle filiere in un'ottica di qualità del prodotto e dei servizi alimentari. Questa figura professionale coprirà ruoli di assistenza all'interno delle aziende ed enti di riferimento per il settore agro alimentare con funzioni diversificate in base alle caratteristiche dell'azienda e della tipologia del prodotto.
In tale ambito, occorre precisare che il Sistema Agro-Alimentare (SAA) italiano presenta due anime fortemente complementari tra loro, una industriale con un forte orientamento all'export di materie prime e prodotti trasformati e una artigianale a carattere locale con un'elevata attitudine alla elaborazione finalizzata all'utilizzo gastronomico degli alimenti spesso tipici e tradizionali. Le due realtà hanno in comune l'elevato livello qualitativo dei prodotti e sono legate tra loro dalla forte reputazione dell'immagine della gastronomia italiana, spesso a carattere locale, che si proietta nel mondo. Ne nasce un circolo virtuoso in cui le aziende locali favoriscono lo sviluppo produttivo e commerciale di aziende globali grazie alla leva reputazionale. Il meccanismo descritto è noto come Glocal Marketing proprio per legare la dimensione locale-globale delle aziende che operano nel sistema alimentare italiano.

Il concetto di qualità che si intende sviluppare nel Corso di Laurea Magistrale è quindi multidimensionale, in quanto parte dall'idea che la qualità dei prodotti derivi dalla qualità dell'azione di governo delle aziende e delle filiere agroalimentari negli aspetti economici, gestionali, di marketing, comunicativi e tecnologici, senza tralasciare gli aspetti legati all'innovazione e ai rapporti con i consumatori.
Il corso di laurea magistrale in oggetto nasce per dare risposta alle esigenze di questo particolare, e nello stesso tempo complesso, contesto economico-produttivo che necessita di competenze avanzate e, nel contempo, multidisciplinari. Il corso di studio interclasse in Gestione dei Sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia si propone come un percorso fortemente integrato negli obiettivi e nelle finalità culturali previste dalle classi di laurea magistrale; il profilo del laureato magistrale in Gestione dei Sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia è un profilo professionale economico applicato alla gestione di sistemi e distretti alimentari di qualità integrato con competenze specifiche sulla gastronomia ed in particolare sulla promozione e valorizzazione socio-culturale del cibo.

Il percorso formativo prevede una proposta innovativa che intende porre al centro del processo formativo l'integrazione tra competenze avanzate di ambito economico e competenze socio-culturali dell'ambito specifico dei sistemi alimentari e gastronomici, con focus sulla gestione dei sistemi produttivi di qualità. Tale processo è propedeutico ad uno sviluppo settoriale, ma soprattutto territoriale con ampliamento anche ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

È previsto un percorso comune che fornisce competenze storiche, quantitative, economiche, giuridiche, gestionali e scientifiche per governare sistemi alimentari e gastronomici di qualità complessi e potenzialmente molto diversi tra loro. L'esigenza di assicurare un'articolazione delle attività formative coerente con la strutturazione interclasse del progetto formativo, rende necessaria una differenziazione dal punto di vista professionalizzante. Da un lato, il completamento del percorso formativo si propone con una focalizzazione sulle competenze specifiche in ambito tecnologico e produttivo con elementi economico-gestionali, con lo scopo di sviluppare e accrescere il bagaglio conoscitivo in termini di gestione e valorizzazione della qualità delle produzioni alimentari, seguendo un approccio sostenibile e circolare. Dall'altro, il completamento del percorso formativo prevede principalmente un consistente consolidamento del bagaglio di studi nell'ambito delle scienze gastronomiche, con approfondimenti nel campo della gestione qualitativa e socioeconomica delle produzioni gastronomiche.
Questi ambiti sono integrati da conoscenze di natura statistica, volte a fornire una maggior preparazione operativa, completando così quella teorica, rispetto all’uso dei modelli statistici nella gestione della qualità e a supporto delle decisioni aziendali; conoscenze di natura sociologica, per fornire elementi di ricerca atti a valutare il comportamento di gruppi sociali negli acquisti e nelle scelte alimentari; elementi di ambito giuridico, specificatamente nell'ambito del diritto privato per approfondire concetti di impresa e contrattualistici e al fine di fornire strumenti utili ad aumentare l’autoimprenditorialità.
Inoltre, per offrire agli studenti strumenti utili a una gestione di largo respiro delle filiere agro-alimentari, il percorso formativo è integrato con insegnamenti quali Economia politica e Economia applicata (per la gestione prettamente economica delle filiere) e Psicologia del lavoro e delle organizzazioni (per la gestione e la risoluzioni dei conflitti).